Una casa a misura di gatto


Valuta bene la tua scelta

Accogliere un nuovo peloso nella propria casa è un’esperienza che arricchisce, ma è anche una scelta importante, che va meditata con attenzione e che non può essere frutto di una decisione impulsiva. Tutti i componenti della famiglia devono essere d’accordo, per poter così vivere insieme in armonia. Il nuovo inquilino infatti avrà le proprie esigenze e necessità e un carattere ben definito, ma soprattutto richiederà tempo ed impegno.

Prepara la casa per il nuovo arrivo

Quando arriva il momento di dare il benvenuto al nuovo micio nella propria, per prima cosa si deve creare un ambiente accogliente e sicura. Il nuovo arrivato sarà inizialmente spaesato e avrà bisogno di sentirsi il più possibile a proprio agio. Innanzitutto si devono comprare le ciotole per il cibo e l’acqua e collocarle in punto scelto con cura, si deve predisporre anche la lettiera, che dovrà essere pulita con regolarità e posizionata in uno spazio tranquillo e lontano dal luogo dove mangia, dorme e gioca. Non dimenticare di sistemare un tiragraffi, dove il gatto possa farsi le unghie, evitando così che si sfoghi sui mobili!

Quando arriva il momento di dare il benvenuto al nuovo micio nella propria casa, per prima cosa si deve creare un ambiente accogliente e sicuro. Il nuovo arrivato sarà inizialmente spaesato e avrà bisogno di sentirsi il più possibile a proprio agio. Non sa che d’ora in avanti quella sarà la sua nuova casa, né che c’è una famiglia amorevole tutta per lui. La prima regola è dargli tempo.

E’ consigliabile preparare per lui una stanza tranquilla, più raccolta rispetto a tutta la casa, nella quale sarebbe troppo disorientato. Un ambiente piccolo sarà più facilmente “controllabile” e gli permetterà di sentirsi al sicuro. Da lì, potrà abituarsi ai nuovi odori, ai rumori di casa e alle voci di tutti i componenti della famiglia. Nei primi giorni è bene alternare dei momenti in cui starà da solo, tranquillo, a “studiare” l’ambiente, ad altri momenti in cui possiamo rimanere con lui, senza forzarlo ad un contatto, ma semplicemente sedendoci a leggere un libro nella stessa stanza o proponendogli dei giochi.

Nella stanza inoltre dovranno essere poste le ciotole per il cibo e l’acqua e la lettiera, oltre ad un riparo tranquillo nel quale possa rifugiarsi senza essere disturbato: potrà essere uno scatolone nella quale saranno posizionate le copertine o semplicemente il suo trasportino lasciato aperto, dal quale potrà uscire quando ne avrà voglia. Portare una vecchia coperta o un vecchio giocattolo con il suo odore può aiutarlo a tranquillizzarsi.

Presenta gradualmente il micio alla famiglia ed eventualmente anche agli altri animali che vivono in casa. Non avere fretta, ogni gatto ha i suoi tempi. Solo quando il gatto sarà tranquillo in nostra presenza, venendoci incontro con la codina alzata o facendo la classica “gobbetta” con la schiena, sarà il momento di aprirgli la porta e permettergli di esplorare il resto della casa, sempre una stanza per volta.

ILo spazio in 3D: ricrea il suo habitat naturale

Quando arrivi a casa con lui, posiziona il trasportino in una stanza tranquilla e raccolta con la porta chiusa, in modo che possa ambientarsi e scoprire con calma il nuovo ambiente. Portare all’inizio una vecchia coperta o un vecchio giocattolo con il suo odore può aiutarlo a tranquillizzarsi. Presenta gradualmente il micio alla famiglia, e eventualmente anche agli altri animali che vivono in casa. I primi giorni permettigli da solo di esplorare la sua nuova casa e adattarsi a ciò che lo circonda. Per evitare che si stressi, evita rumori forti e intensi.

Non dimenticare che in natura il gatto è un predatore ma anche una preda! È importante per lui potersi “nascondere” in un luogo nel quale si senta protetto e riparato, come appunto può essere una scatola chiusa, con un buco posto sul davanti; quando è al suo interno non disturbarlo e anzi, mettine diverse in giro per casa, così che si creino tanti nascondigli in cui lui possa essere sempre a suo agio. Facilmente il micio cercherà di posizionarsi in alto, su una mensola, su una sedia sotto al tavolo, su un mobile, perché in questa postazione si sentirà al sicuro: può essere una buona idea collocare una cuccetta in alto solo per lui, dalla quale possa controllare tutti i movimenti della casa.

Proprio la “verticalità” è per il gatto un elemento importante: potersi arrampicare e osservare il mondo dall’alto è essenziale per lui, permettiamogli dunque di sfruttare lo spazio tridimensionale, salendo sulle mensole, sui mobili, consentendogli di fare dei percorsi…questo gli permetterà di esprimere al meglio la sua natura.

Punto cibo e lettiera

Posiziona le ciotole del cibo lontane da quella dell’acqua e soprattutto distanti dalla lettiera, nemmeno a noi piacerebbe mangiare nel bagno! Scegli con cura dove sistemare la lettiera: dovrà essere uno spazio tranquillo, ma al quale possa facilmente accedere e dovrà essere pulita con regolarità.

Il tiragraffi

Dopo un primo momento di adattamento, il gatto manifesterà il proprio carattere. Bisogna perciò rispettare la sua natura, lasciargli i suoi spazi quando lo richiede e mostrargli affetto e attenzione.

Non dimenticare di posizionare in casa un tiragraffi! Farsi le unghie è un comportamento naturale del gatto: ne ha bisogno per fare stretching, fondamentale per mantenere in forma i suoi muscoli, e gli permette di rafforzare gli artigli. Inoltre è un comportamento sociale: i graffi lasciati con le unghie sono una “marcatura”, per questo è importante porre il tiragraffi in un luogo della casa frequentato, dove possa essere visto e dove si senta in compagnia della famiglia.

Ricordati che il tiragraffi dovrà essere alto e robusto, permettendogli di allungarsi bene su di esso e di potersi arrampicare. Queste accortezze faranno sì che il gatto utilizzi il tiragraffi, evitando così che si sfoghi su mobili o divani!

Il gioco: rafforza il legame e mantienilo attivo

Il gioco rappresenta un ottimo modo per creare un legame affettivo con il nuovo amico ed entrare in sintonia con lui. È un momento essenziale nella vita di un gatto, gli permette di mantenersi attivo e di essere stimolato. Ricordiamoci che il gatto ha un forte istinto predatorio e che in natura passa gran parte del suo tempo a cacciare: i momenti di gioco dovranno quindi permettergli di esprimere al meglio questa sua caratteristica naturale. Andranno benissimo palline, topini, “canne da pesca”, fili penzolanti, l’importante è che siano vari: possiamo utilizzare gli stessi e farli ruotare, proponendone quindi di diversi ogni giorno.

Fondamentale è non giocare utilizzando le mani. Altrimenti il micio vedrà le nostre mani come le sue “prede-giocattolo” e ogni volta che ci avvicineremo per una carezza rischieremo graffi indesiderati. Le mani devono essere considerate esclusivamente come uno ‘”strumento di coccole” e non come una preda da mordicchiare!

Rispetta i suoi spazi

Altro momento essenziale nella vita di un gatto è il sonno. È importante per il cucciolo, che consuma tantissima energia per la crescita, ma anche per il micio anzianotto, notoriamente dormiglione. Bisogna perciò rispettare il riposo di tutti, lasciandoli tranquilli e senza disturbarli nella loro cuccia o nel posto che scelgono per il riposo.

Abbassa il volume

Ricorda infine che il gatto percepisce i suoni ad un’intensità infinitamente più elevata della nostra! Ha un udito finissimo e i rumori forti lo spaventano, presta attenzione quindi, soprattutto i primi giorni, a non utilizzare elettrodomestici quali aspirapolveri o frullatori in sua presenza. Evita gli schiamazzi e usa un tono di voce basso e pacato, solo così si sentirà tranquillo e sereno in casa e in nostra presenza. NO ai campanellini! Avere un campanellino attaccato al collo che suona ogni volta che si muovono è molto stressante,

innanzitutto perché per loro e un rumore praticamente assordante, perché come ti dicevo sentono i rumori più forti, inoltre è snervante perché per ogni movimento che fanno lo sentono sempre e non riescono ad evitarlo. Questo disagio alla lunga potrebbe diventare fonte di problemi comportamentali

Inoltre i gatti non amano per nulla avere qualcosa attaccato addosso e purtroppo il collare può essere pericolo per loro, perché rischia di incastrarsi da qualche parte mentre giocano o saltano e diventare un cappio!